(ancora)  Dal Liber Mortuorum” della Chiesa Matrice ai Pioppi Vecchi

(1647<>1665)

Rilevazione di dati e situazioni

I Vecchi Registri di Stato Civile presenti nell’Archivio Parrocchiale di Girifalco costituiscono per la cittadina una preziosa documentazione di una epoca della quale, oltre ai predetti, niente è arrivato a noi. Ci riferiamo a quei Registri la cui compilazione fu messa in essere all’indomani del Concilio di Trento (1545-63).Dalle righe dei vari Atti – di nascita, battesimo, cresima, matrimonio e morte – viene fuori un fedele specchio socio-storico dei tempi passati. Il più antico dei predetti documenti risale al 1640. Si tratta di un Registro di nascita del quale ci siamo occupati negli anni passati e che abbiamo, già, proposto ai lettori di PagineBianche (cfr PagineBianche – Girifalco nel XVII Secolo – Anni 2000-01-02). La lettura che proponiamo ai nostri “Visitatori” è riferita al “Liber Mortuorum” della Chiesa Matrice che sorgeva ai Pioppi Vecchi e che rasa al suolo dal sisma del 1783 non fu più ricostruita. Il periodo preso in esame va dal 1647 al 1665. Dal Registro risulta che in meno di un ventennio si verificarono 538 casi di morte di cui 196 minori.

Dalla lettura emerge un metodo, ci sia consentito il termine, ragionieristico seguito nella stesura degli Atti per quanto riguarda e l’avvenuta o non somministrazione dei Sacramenti ai morenti e la riscossione o non del consueto obolo ad esequie celebrate.

L’ammalato, candidato a passare a miglior vita!, riceveva dal Parroco o da altro Ministro di Culto ad hoc autorizzato assistenza spirituale…completa. Le visite al capezzale dell’ammalato avvenivano con assiduità e metodicità, un giorno, l’infermo, veniva confessato, altro giorno comunicato, altro ancora veniva unto. Perchè chi ci legge abbia conoscenza diretta di quanto andiamo affermando riportiamo lo stralcio di un Atto di Morte che fra i tanti abbiamo preso a caso: ” …mihi D. Ottavio Foresta Archipresbitero confessa die 2° Augusti, et Sant.mo Viatico refecta die x8, et Sacra Olei Unctione fuit roborata per me p.tto eodem p.tto die.(04.06.1648)”

Però, nei casi di morte improvvisa e, quindi, il defunto non aveva potuto ricevere, da vivo, la consueta assistenza spirituale dalla stesura dei relativi Atti sembra che il Parroco della Matrice ai Pioppi Vecchi disponesse di uno schedario al quale, alla bisogna,  sarebbe ricorso per verificare se, quando e come il defunto in vita si fosse accostato ai Sacramenti:

(08.11.1647) … confessus pluries in sua infirmitate … ob repentinam mortem non fuit sacra unctione roboratus.

(04.06.1648)…confessus fuit in Paschate, et postea in Iubileo comunionem accepit.

(28.10.1648) …quam ob periculum vitae … Caterina Ierro baptizzavit.

(11.01.1649) … et Sanctissimo Viatico non fuit refectus ob ulcirem gravissimam in eius ore et ob periculum irriverentiae.

(00.12.1649) … quem vitae baptizzavit Elisabetta Sergi in periculo, articolo mortis.

(06.11.1650) … et propter mortem improvvisam nulla alia Sacramenta administrata illi fuerunt.

(24.08.1651) … et quia constitit desatisfecisse praecp. paschalis delicentia Ill.mi Ordinarii…sepultus fuit …

(28.04.1652) … morte repentina sed paulo ante mihi Archipresbitero confessus…

(27.11.1654) … repente animam  Deo reddidit alsq Sacramentis, sed quia nobis constabat satisfecisse  praecepto paschali et pluries in anno solitus erat confiteri…

(11.12.1654) … refecta non fuit ob fluxum sanguinis ore nec S.O.U. roborata per repentinam mortis occupationem.

(05.06.1655) … repente sed quia singul. Mensibus … frequentabat sacramenta … et obediens erat praeceptis Ecclesiae…

(01.01.1656) … alsq Sacramentis ob imminentem mortis periculum sed quia constabat satisfecisse …

(22.04.1660) … et S.O.U. roboratus pridie qua moriretur.

(14.01.1661) … pluries in sua diuturna infirmitate confessus et SS.mo Viatico refectus et S.O.U. roboratus pridie qua moriretur.

Con analogo metodo ragionieristico veniva documentata la riscossione degli oboli … dovuti per la celebrazione delle esequte.In calce a ciascuno degli Atti vi è l’annotazione relativa alla esazione dei predetti oboli differenziati in entità a seconda dell’età del defunto.A scadenze stabilite e con metodicità un cursore o collettore inviato dal Vescovo provvedeva a ritirare la percentuale di spettanza alla Curia, ius mortuorum, e nell’occasione i diritti che il Vescovo vantava sulle festivita di Natale e di Pasqua.

Il collettore rilasciava formale quietanza apponendo relativa annotazione sullo stesso Liber Mortuorum.Riportiamo tutte le annotazioni che siamo riusciti a censire così come siamo stati in grado a leggere, a decifrare:

“Ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco Carlini ventiuno per il ius mortuorum per li retroscritti defonti … In fede 14 Aprile 1648 … “

“Al 28 Agosto 1648 mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco ducati sei … cinque … per il canonico  … per il ius mortuorum … “

“Mi ricevo dall’Arciprete di Girifalco ducati sette, carlini cinque per il ius mortuorum …  In fede 23 ottobre 1648″

“Al 26 febbraio 1649 Io … mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco ducati quattro e cinque … per il ius mortuorum di Girifalco In fede…”

“A10 Agosto 1649 … mi ricevo dall’Arciprete di Girifalco  … Carlini venticinque … ius mortuorum che spetta alla Mensa…..”

” Addì 13 Xbre 1649 in Girifalco Io D. Fabrizio Varano per ordine del Sig. … … mi ricevo dal … D. Ottavio Foresta Arciprete di Girifalco Carlini ventisei e mezzo in conto del ius mortuorum spettante alla Mensa Vescovile ql è d’hoggi indietro  … per pagare la fattura delli … della Ruccella e a fede del vero … dover consignare  appresso la cera… D. Fabrizio  Varano manuppa(?)”

“Addi 8 Marzo 1650 Io … Baldaia(?) mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco Carlini ventiuno et mezzo per il ius mortuorum In fede … Baldaia(?)”

“Io infrascritto ricevo dall’Arciprete di Girifalco carlini … In fede … 22. 06. 1650″

“Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco Carlini vinti incluso lo canonico e cera. Squillaci 14 Agosto 1650 D. Gio. Alfonso Lioi”

“Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco docati otto e grana vinticinque per li retroscritti defunti … la cera  … Squillaci 15 Agosto 1651 Alfonso Lioi Collettore(?)”

“A 21 di Marzo 1652 Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete di questa Terra di Girifalco Ducati nove tari tre e grana sette e mezzo per il ius mortuorum delli retroscritti defunti …”

“Io infrascritto Collettore (?) mi ricevo dal Sig. Arciprete di Girifalco Carlini vintiquattro per li retroscritti defunti come anco la quarta della cera et in fede Girifalco 17 agosto 1652 D. Crispino …”

“A 22 Gennaio 1653 Girifalco Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete Ducati sei e un Carlino per li retroscritti defunti come anco la cera et in fede … e più Carlini cinque per lo canonico di Natale 1652 et in Fede  D. Crispino …”

“A sei Maggio 1653 Girifalco Io Infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete Carlini cinque per il canonico di Pascha 1653 et in fede D. Crispino …”

“A 25 Gennaio 1654 Girifalco Io Infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete Ducati sei e mezzo , un carlino per li retroscritti defunti e canonico di Natale 1653 come la cera in fede D. Crispino…”

“A 26 Agosto 1654 Girifalco Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete docati sette et un tari per li retroscritti defunti e il canonico di Pascha 1654 come anco la cera et in fede D. Crispino… “

“A 21 7mbre 1654 Girifalco  Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete docati cinque tari quattro e grani quindici per li retroscritti defunti come anco la cera et in fede D. Crispino… “

“Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete docati nove e carlini  tre per li retroscrittidefunti come anco la cera e il canonico di Natale 1654  D. Crispino”

“A 23 Aprile 1655 Girifalco Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete docati quattro, tari tre e grana quindici per li retroscritti defonti e canonico di Pascha prossima passata come anco la cera e in fede D. Crispino …”

A 11 Settembre 1655 Girifalco – Mi ricevo dal Sig. Arciprete ducati sei, tari quattro e grani cinque per li retro scritti defunti come anco la cera , et in fede D. Crispino.”

“A 23 Xbre 1655 Girifalco Io infrascritto mi ricevo dal Sig. Arciprete docati quattro, tari dui e grana cinque per li retroscritti defonti e canonico di Natale prossimo venturo come anco la cera et in fede il dì come sopra …”

“Mi ricevo dall’Arciprete di Girifalco Io infrascritto Giuseppe Vitale  … docati cinque e mezzo meno una cinquina per li retroscritti defonti et carlini cinque per lo canonico di Pasha lo ricevuto  assieme lo ius quartae della cera in fede di che 27 Aprile 1656 Syr Giuseppe Vitale”

“A dì 15 Giugno 1659 Girifalco Io infrascritto delegato da Mons. Ill.mo Vescovo ho ricevuto dal Sig. Arciprete di Girifalco Carlini quarantadui per le sud.te partite dei morti e Carlini cinque per il canonico di Pascha passata et in fede Francesco … Delegato”

“Si sono ricevuti dall’Arciprete di Girifalco Ducati quattro e tari quattro per il sud. Ius mortuorum et Carlini cinque per il canonico di Natale Girifalco 20 gennaio 1660″

“A 16 Agosto 1660 Girifalco … dall’Arciprete di Girifalco Carlini vinti … per li retroscritti defunti e canonico di Pascha prossima passata e in fede D. Crispino …”

“A 14 Gennaio 1661 Girifalco … mi ricevo dal Sig. Arciprete docati nove tari tre e grana dui e mezzo per li retroscritti defunti e canonico di Natale prossimo passato come anco la cera et in fede D. Crispino …”

“A11 Gennaio 1662 mi ricevo dal Sig. Arciprete Carlini trentasei per li retroscritti defunti e la cera, e Carlini cinque per lo canonico di Natale prossimo passato. In fede Girifalco il dì come sopra D. … Crispino.”

“A 5 Maggio 1662 Girifalco dichiaro esser per intiero soddisfatto dal Sig.Arciprete delli defunti maturati per tutto Aprile e del canonico di Pascha prossima passata e della cera et in fede il dì come sopra D. …Crispino.”

“Io infrascritto dichiaro di essere stato satisfatto dal Sig. Arciprete per li retro scritti defunti così dalla somma del danaro come della cera … Girifalco 28 Settembre 1663 D. Gio. Paulo Spatea”

“A 4 Gennaio 1664 Io sottoscritto dichiaro di essere stato satisfatto dal Sig. Arciprete delli retroscritti defonti maturati  … così della somma del danaro come della cera dichiarando di più haver ricevuto il canonico di Natale prossimo passato et in fede Gio. Paulo Spatea”

“Squillaci 11 Aprile 1665 mi ricevo Io sottoscritto  … il ius mortuorum maturato dal 26 8bre 1664 in sin ad hoggi et la cera come ancora lo canonico di Natale e Pascha docati cinque e tari quattro e grana quattro …”

( Carlino, antica moneta del Regno di Napoli d’oro e d’argento coniata da Carlo I° d’Angiò nel 1278;

Ducato, moneta d’oro coniata dapprima a Venezia in seguito negli altri stati italiani;

Grana, moneta di rame napoletana coniata per la prima volta dall’imperatore Ferdinando II d’Aragona nel 1222;

Tarì, moneta d’oro araba e normanna della Sicilia. Subì nel tempo svalutazioni e modificazioni e rimase in circolazione fino al 1860, quando il Regno delle Due Sicilie venne unito al Regno d’Italia.

Alcune equivalenze:

10 grana = un carlino;

100 grana = un ducato

120 grana = una pezza o piastra;

10 carlini = un ducato;

1 tarì = 20 grana)

A questo punto ci sia consentita una digressione che ci rimanda con la memoria agli studi fatti in gioventù.Le nostre reminiscenze si riferiscono al  “Dialogo dei Morti” di Luciano:

Di là dallo Stige si svolge un violento alterco fra Caronte e Menippo, arrivato da poco. Caronte esige con grida minacciose l’obolo, Menippo, che non può pagarlo perchè non ce l’ha, risponde con minacce e satiriche proposte:

- Paga, o maledetto, il nolo!, grida il traghettatore infernale al filosofo Menippo.

Forse è da attribuire a questa cultura l’uso invalso nel passato di introdurre qualche spicciolo nella bara o nelle tasche del vestito del defunto!

La meticolosità con la quale Il Parroco annotava in calce agli Atti l’avvenuta esazione  degli oboli e la metodocità con la quale la Curia Vescovile provvedeva all’esazione del ius mortuorum ci rivelano indirettamente un aspetto triste della società dell’epoca, la povertà!

Molti defunti, lo si desume dai relativi Atti di Morte, ob nimiam/notoriam paupertatem furono…traghettati, ricevettero il Viatico per l’Aldilà gratis et misericorditer oppure ob amorem Dei:

(31.08.1647) … pro paupertate caruit quarta.

(09.04.1648) … misericorditer ob nimiam paupertatem ?????

(02.08.1648) … caritatem propter notoriam eius paupertatem.

(06.02.1649) … ob eius èpaupertatem.

(23.02.1649) … et per nimiam paupertatem gratis et misericorditer.

(22.05.1649) … Sacri Olei unctione roboratus per me pr.cto (Archipresbitero) misericorditer propter suam notoriam paupertatem.

(27.09.1649) … sacri olei unctione fuit roboratus per me praed.cto gratis et amore  Dei pro sua paupertate.

(31.12.1649) … caruit quarta cerae pro paupertate.

(16.10.1650) … et Sacri Olei unctione roborata per me pre.cto, et ob eius notoriam paupertatem gratis.

(06.11.1650)  … et … amore Dei sepultus quia pauperissimus fuit.

(12.03.1651) … Curtalensis pauperissima.

(14.01.1661) … ob amorem Dei.

(10.03.1664) … mendicans…et ob amore Dei.

Con disappunto abbiamo rilevato che nel periodo preso in esame si verificarono casi di morte violenta:

(24.09.1647) … necatus fuit in loco dicto la Nucarella … cum Licentia Vicarii Squillacensis sepultus fuit;

(03.01.1648) … necatus fuit a la Montagna …;

(07.05.1648) … iugulatus fuit … quasi misericorditer pro me e pro D.no…;

(04.06.1648) … ex rupe corruit … et de Licentia admodum … Illmi Vicarii Episcopalis…;

(06.09.1649) … necatus fuit i loco dicto la Nucarella a Malandrino …;

(01.09.1649) … necata fuit  in loco dicto Scugnetto…sepulta fuit de Licentia …;

(14.10.1652) … obiit suspensus in ligno ….

Ministri di Culto

(rilevati dagli Atti)

Secolari:

R.D.Ottavio Foresta Archipresbiter (cfr.A.1647<>1650)

R.D.Francesco Muzzì Archipresbiter (cfr. A.1650<>1665)

D. G. Matteo Conestabile (cfr. A. 12.10.1659<>17.02.1663)

R.D. Agazio Megna (cfr. A. 11.12.1655)

R. D. Matteo Morica di Amaroni (cfr. A. 31.07.1650)

R.D. Francesco Muzzì (cfr. A. 24.01.1654)

R.D. Francesco Occisano (cfr. A. 01.09.1653 <> 10.02.1665)

R.D. Ferdinando Russo (cfr. A. 21.09.1648)

D. G.ni Battista Salerno Cappellano Terrae S.ti Florii (cfr. A. 06.11.1650)

Dell’Ordine Monastico o Conventuale

Padri Predicatori di San Domenico:

P. Priore S.M. Gratiarum P.P. ( cfr. A. 06.06.1664)

R.P. fr. Agostino de Zagarise ( cfr A. 28.08.1652)

R.P. fr. Domenico (cfr A. 05.10.1649)

R.mo Fr. Geronimo (cfr. A. 12.10.1659)

R. P. fr. Silvestro e Grutteria ( cfr. A. 22.09.1652;06.11.1652)

R. P. Fr. Tommaso a Borgia (cfr. A. 13.10.1660;06.04.1662)

Fr. Andrea Girifalci (cfr. A. 03.01.1648)

Fr. Andrea de Pedavoli (cfr. Atti 10.12.1654<>28.02.1656)

Fr. Bartolo Catacensis (cfr. A. 01.08.1648)

R. Fr. Carlo ex Catanzaro (cfr. A. 28.09.1653)

Fr. Daniele (cfr. A. 22.02.1649)

P. Fr. Giuseppe a Borgia (cfr Atti 00.08.1655<>16.08.1655)

R.P.Fr. Michele a Girifalco (cfr. Atti 08.06.1652;04.08. 1664)

Religiosi:

Soror (monaca di casa) Clara Selimo (+ 13.10.1654)

Clericus Francesco Vitaliano (+ 11.09.1654)

Passim, qua e là per il “Liber Mortuorum

Originari di altri paesi:

Elisabetta … Casalis Iacursi (A. 24.10.1660)

Iannizzi Elisabetta de Pizzo (A. 01.09.1649)

Melina Giuseppe incola Curtalensis (A. 01.05.1650)

Barbuto Vittoria ex Argusto (A. 27.09.1649)

Nicotera Giovanni de Adamo/i (A. 02.09.1649)

Sianus Domenico di Nocera Paganorum (A. 03.01.1648)

*** In alcuni Atti abbiamo rilevato la conferma della reale esistenza nel passato della Chiesa di Santa Domenica nella quale trovarono sepoltura:

Elisabetta Iannizzi de Pizzo + 01.09.1649;

Dianora Defilippo + 04.10.1661;

Francesco Maccaroni + 20.06.1664;

Antonino Nesci + 20.01.1665

*** Dislocazione delle sepolture:

Chiesa Matrice ai Pioppi Vecchi…………235

S. Marie delle Grazie P.P. ………………..137

Chiesa dell’ Immacolata……………………..72

Chiesa di S. Antonio…………………………. 30

Chiesa di S. Domenica…………………………4

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